FAQ

Quesiti comuni riguardo la professione dello psicologo

Una terapia psicologica è fondamentalmente una “relazione che cura”, attraverso la lunga formazione dello psicologo e grazie alla relazione stessa. Nonostante esistano moltissimi tipi di approccio e formazione, la relazione è sempre il perno centrale della terapia e l’alleanza fra professionista e paziente è fondamentale per avviare e portare avanti un processo terapeutico. Usualmente un percorso terapeutico comincia  creando un quadro d’insieme della situazione attuale, una “fotografia” che permetta di mettere a fuoco cosa ci ha portato a chiedere aiuto, i nostri vissuti e le nostre emozioni.

Dipende dal motivo per cui si va in terapia. A volte ci si presenta dallo psicologo per un sintomo, altre volte per un problema esterno alla persona o per riuscire a migliorare una situazione della nostra vita, altre volte per una patologia. In generale una terapia psicologica permette di migliorare la propria autoefficacia nelle situazioni di vita, vivere meglio in presenza di fattori stressanti, riuscire a prendere in mano situazioni che prima erano considerate incontrollabili, e risolvere sintomi e patologie che vessano la nostra quotidianità.

Dipende dal tipo di percorso che si intraprende. In genere, le persone hanno il timore di “dover fare tutto loro” mentre il terapeuta resta in religioso silenzio, o di ricevere una terapia dallo psicologo restando passivi. In realtà, le sedute sono spazi in cui il paziente parla liberamente di sé, ma può sempre contare su un dialogo di continuo confronto. Lo scopo dello psicologo è ragionare insieme sui problemi del paziente, individuare ciò che gli impedisce di trovare ed attuare le sue soluzioni, impostare obiettivi per aumentare il suo benessere e far sì che ciò che lo ostacola possa essere risolto. Questo avviene tramite specifiche tecniche che stimolano la propria percezione, la capacità di collegamento degli eventi della propria vita, e strumenti proiettivi che permettono una ristrutturazione cognitiva ed emotiva.

Generalmente i motivi per cui si sceglie di intraprendere un percorso psicologico si dividono in due aree. L’area affettiva, cioè emozioni e sentimenti troppo dolorosi e ricorrenti che non riusciamo a lasciarci alle spalle e l’area ansiosa, cioè un lungo o cronico o ricorrente periodo di stress/ansia che non ci permette di vivere serenamente la nostra vita.
Di solito una di queste due aree è presente anche nel presentarsi di sintomi o situazioni diversi, come per le problematiche sessuali, per i problemi relazionali e per la gestione di un periodo di vita difficile. 
In generale si va dallo psicologo quando c’è un problema che peggiora significativamente la nostra vita e che non riusciamo a risolvere.

Prendendo atto che questa domanda dipende moltissimo dal problema riportato dal cliente, in genere si va da una terapia breve di pochi mesi fino ad un percorso lungo e strutturato che può durare più di un anno. E’ sempre bene chiedere al terapeuta quanto può durare una terapia e scegliere insieme un percorso consapevole. Tutte le terapie cominciano a portare benefici in poco tempo ed è anche responsabilità del cliente decidere fin dove vuole spingersi.

Il costo medio di una seduta psicologica nel centro italia si aggira sulle 50-60€ a seduta. E’ sempre consigliato parlare con il terapeuta del prezzo delle sedute nel caso ci siano difficoltà economiche visto che, essendo un lavoro basato sulla relazione, è sempre possibile venirsi incontro e trovare una soluzione adeguata ad ogni esigenza.

Si, lo psicologo è tenuto a fornire una regolare fattura sanitaria e a inviare i dati al sistema tessera sanitaria. Al cliente viene fornito un modulo di consenso informato dove può sempre decidere se usufruire del servizio oppure no. Se si decide di scaricare le spese è importante pagare la prestazione tramite POS o bonifico, perché dal 2020 non è più possibile scaricare fatture pagate con metodi non tracciabili.

E’ buona pratica controllare se il professionista contattato è iscritto all’albo degli psicologi. Questo garantisce la sua formazione e l’abilitazione alla professione. L’albo degli psicologi è pubblico e comprende tutti gli psicologi italiani nel sito del CNOP, e tutti gli psicologi della regione nel sito dell’ordine degli psicologi della regione di riferimento.

Gli psicologi italiani sono tenuti al segreto professionale e all’inizio del percorso terapeutico chiedono di firmare un consenso informato dove sono mostrati i diritti del cliente e del terapeuta. 
Uno psicologo che diffonde informazioni su un suo assistito senza il suo consenso scritto è perseguibile a norma di legge.

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