Una delle attività che impegna più tempo nelle nostre vite è il tentare di far funzionare le relazioni. Per quanto ci impegniamo a costruire una relazione stabile questa finisce sempre per oscillare come un mare mosso che non sai mai se sta per calmarsi o diventare tempesta. Come Marta e Andrea.

Marta e Andrea stanno insieme da un po’, sono follemente innamorati ma negli ultimi tempi stanno litigando sempre più spesso. Marta pensa di ricevere troppe poche attenzioni da Andrea, lo trova distante e poco presente. Esce spesso con gli amici quando invece potrebbe vedere lei, non capisce i suoi stati d’animo e si arrabbia facilmente quando gli viene fatto notare.

Andrea, si sente soffocato dalle continue richieste di Attenzioni di Marta e vorrebbe che la sua compagna fosse più leggera, di compagnia e che lo lasciasse più libero di vivere la sua vita al di fuori della relazione. Marta è arrabbiata mentre Andrea si sente frustrato. Un classico.

Immaginate ora un litigio tra Marta e Andrea. I discorsi gireranno intorno a queste frasi:

“Io mi comporterei così! Tu non mi capisci. Io avrei fatto diversamente. Tu lo fai apposta! Perché non fai questo per me? Non devo essere io a chiedertelo!”

Riuscite a immaginare un litigio con queste frasi? Pensate che uno dei due abbia ragione rispetto all’altro?

Lasciamo Marta e Andrea alla loro discussione per un attimo. Noi stiamo parlando di relazioni, e le relazioni altro non sono che un contatto con l’altro, cioè qualcosa che non conosci e che di base è diverso da te. Il contatto, in questo caso, racchiude lo scambio tra due persone che hanno un’intenzione. L’intenzione di Marta potrebbe essere quella di sentirsi un’amante appassionata, quella di Andrea di sentirsi un compagno di avventure.

Cosa c’è di strano in queste intenzioni?

Ciò che potete notare nelle intenzioni di Marta e Andrea è che riguardano loro stessi, non cosa dovrebbe fare l’altro. Le intenzioni cambiano continuamente e sono sempre diverse anche nelle coppie più affiatate ma non vuol dire che non possa esserci uno scambio tra loro. Immaginate la relazione come due persone che ballano insieme. La danza dura finché i due ballerini si muovono e finisce quando non c’è più movimento. Per le relazioni è la stessa cosa, durano finché entrambi si muovono e muoversi significa mettere in gioco le proprie intenzioni e i propri obbiettivi.

Gli obbiettivi, proprio come le intenzioni, sono solo tuoi, riguardano te e sono tua responsabilità. Si possono inseguire solo con il tuo movimento e non con il movimento dell’altro.

 Purtroppo non è così facile riconoscere gli obbiettivi, come per Marta e Andrea. Se è vero che la relazione richiede movimento, è anche vero che ci sono azioni molto comuni che non lo richiedono e che fanno ristagnare la relazione.

Perché Marta è arrabbiata? Lei desidera più attenzioni e quindi pretende che Andrea gliele dia arrestando ogni suo movimento nella relazione in attesa che lui faccia qualcosa. La pretesa ha il sapore del diritto e spesso si fa forte di credenze normative come: “I fidanzati si comportano così, è giusto fare questo, non è giusto che tu mi stia lontano”. Marta sta ristagnando nella sua impotenza e si arrabbia perché vuole che Andrea si muova al posto suo.

Perché Andrea è frustrato? Andrea ha l’aspettativa che Marta si comporti in modo diverso, ma non fa niente e aspetta che lei cambi atteggiamento. Anche lui è un attore fermo che non segue più un obbiettivo, ma si aspetta che l’altro si comporti in modo diverso senza che lui faccia niente per farlo avvenire.

Pretesa e aspettativa non sono altro che modi per fermarsi e non assumersi più la responsabilità dei propri obbiettivi. Un’altra persona deve inseguirli al posto nostro e, per quanto a volte funzioni, noi non potremo mai sapere se la direzione è giusta perché lasciamo guidare qualcun altro.

Allora cosa potrebbero fare Marta e Andrea? Premesso che le relazioni sono qualcosa di molto complesso e che entrano in gioco altri pensieri ed altre emozioni, possiamo dire con certezza che il movimento è alla base di ogni possibilità, specialmente uno scambio che faccia coesistere insieme entrambe le intenzioni. Quindi Marta e Andrea potrebbero entrare nell’ottica di uno scambio in movimento che rispetti le intenzioni di entrambi.

Le intenzioni sono come la musica e gli obbiettivi sono costruiti dai singoli passi di danza. Non abbiamo la certezza che i nostri passi ci porteranno all’obbiettivo, ma di certo smettere di ballare non ci porterà da nessuna parte.

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